Chi Siamo: HC  Jonny Lugano

 

La squadra é stata fondata nel 1977.

Un po’ per scherzo un po’ per divertimento, grazie alla passione per l’hockey su ghiaccio di Sonia e Jonny Herber , allora gerenti della Birreria Bar Jonny di Cassarate , coinvolgono con il loro entusiasmo amici e avventori abituali del ritrovo; nasce così l’ HC Bar Jonny.

Gli allenamenti venivano svolti, quando c’era la possibilità, il sabato mattina con delle levatacce, lunghe trasferte e con qualsiasi condizione meteo, alla pista semicoperta di Como.

Le mattinate si passavano facendo delle partitelle tra i giocatori della squadra. Per la maggior parte dei partecipanti (amici), era la prima volta che mettevano un paio di lame sotto i piedi, ma in questo modo, con il passare del tempo hanno appreso l’arte del gioco e del pattinaggio.

 Il gruppo era molto affiatato e il divertimento assicurato, tant’è che dopo lo sforzo dell’allenamento, ci si ritrovava in qualche ristorante della zona, per una bella bicchierata e un lauto pasto per recuperare le energie.

Le spese per le trasferte e gli allenamenti erano in gran parte sostenuti dai giocatori, ma Jonny e Sonia presenti ad ogni spostamento della squadra, hanno contribuito in modo considerevole per diversi anni affinché la squadra potesse avere la possibilità di continuare a giocare.

Con il passare degli anni l’interesse per la squadra e la sua presenza a diverse manifestazioni, cominciò a contagiare altri appassionati, tanto da far affluire ex giocatori provenienti dal settore giovanile e dalla prima squadra dell’ HC Lugano.

Giocatori che avevano rinunciato a proseguire o terminato la carriera, ma che avevano ancora passione e voglia di cimentarsi in questo magnifico sport.

Il gruppo aveva anche un fotografo ufficiale, Renzo Delmenico , che seguiva ovunque la squadra, scattando immagini rimaste nel tempo.

Erano state gettate le fondamenta per una una “società” e con l’arrivo di Peter Artho , attuale gerente del Ristorante Roccabella di Gandria, anche il primo presidente.

Comunque anche se in modo defilato, sempre presenti Jonny e Sonia con il loro ritrovo, che divenne la sede ufficiale per diversi anni.

La squadra a quei tempi (anni 80) si iscrisse al torneo Pilotti & Ramelli che si svolgeva a Bellinzona (pista all’aperto) e organizzò il primo e purtroppo l’ultimo torneo “ Nord –Sud “ sponsorizzato dalla ditta Maduz Mode , che vide impegnate squadre del Sopraceneri e del Sottoceneri.

Si cominciava a intraprendere trasferte oltre Gottardo,in Vallese, tanto da far nascere un gemellaggio con la squadra del Montana Crans.

Per anni si organizzarono dei fine settimana sportivi; specialmente dedicate allo sci e relativo “contorno”, alle quali partecipavano anche le famiglie.

Naturalmente non poteva mancare la partita amichevole contro la squadra locale, che terminava in una grande serata in compagnia.

Per ricambiare l’ospitalità, qualche settimana dopo veniva invitato il Montana Crans a Lugano. Anche in questo caso non mancava l’incontro di rito, come pure il dopo partita.

In seguito gli allenamenti si svolgevano regolarmente, presso la pista di Mezzovico (Ex Blue River) ,naturalmente tempo e temperatura permettendo, a Bellinzona o a Biasca.

Qualche volta ci si recava persino in cima alla val di Blenio, a Campra ,oppure si facevano mitiche trasferte a Sonogno in fondo alla val Verzasca, accompagnati da amici e famiglie, passando così piacevoli giornate, nel segno dell’hockey e del divertimento.

Peter nel 19xx , da inizio all’attività come gerente del Ristorante Roccabella, non potendo più dedicare il tempo necessario alla società, decide di passare lo scettro.

Subentra Renzo Longhi ,detto “Ciacio”, portiere titolare della squadra, dopo aver deciso, come si vuol dire, di appendere i pattini al chiodo.

Sono passati diversi anni, ma la passione e il divertimento per la disciplina sportiva, non si assopiscono, grazie anche al ricambio generazionale di ragazzi provenienti dallo Skater, e giovani che pur non avendo mai giocato a hockey, vogliono

cimentarsi nella disciplina

La squadra si iscrive al Torneo appena nato, della LHAL (Lega Hockey Amatori Lugano), dove vi partecipa tutt’ora.

Il miglior risultato ottenuto da quando ne fa parte , è stato il 3° posto ,conquistato dopo una partita di semi-finale combattuta, nella stagione 2009-2010.

Per diversi anni il club prese anche il nome di Hc Jonny-Ulisse …..

per mancanza di giocatori sia di una che dell’altra squadra, si decise di unificarle , per avere sufficienti elementi e partecipare al torneo.

Nel 2005 la prima, ma non ultima, trasferta a Hummené in Slovacchia, per partecipare a un torneo della durata di tre-quattro giorni; presenti squadre amatoriali composte da ex giocatori e non, di diversi paesi e da ex giocatori di livello internazionale, vedi per esempio il “mitico” Igor Liba, ex NHL.

Nel 2012 , “ Ciacio” , malgrado i diversi appelli da parte dei giocatori, prende la sofferta decisione di passare le consegne, dando le dimissioni .

Prendono in mano le redini, Giuseppe Sieber attuale portiere titolare e Sergio De Vecchi giocatore titolare della squadra, ridando il nome HC Jonny Lugano.

Sono passati 36 anni da quando Jonny e Sonja e un gruppo di amici intraprese quest’avventura per “gioco”; attualmente la squadra è una delle più longeve a livello amatoriale, che pratica questo sport per puro divertimento e voglia di stare in compagnia.

In tutti questi anni, diversi privati sono stati di grande aiuto e sostegno, sponsorizzando in equipaggiamento e/o finanziariamente, senza dimenticare i contributi versati dai giocatori stessi.

Gli avvicendamenti all’interno sono stati tantissimi e speriamo che continuino; la tendenza comunque è positiva, dato che alcuni sono figli di giocatori che hanno deciso di gettare la spugna e appendere i pattini.

Unico “sopravvissuto” della vecchia generazione è l’attuale capitano della squadra Jirko Arazim , presente sin dal 1978, come giocatore.

 

Speriamo che il club possa continuare l’attività ancora per diversi anni, dando così la possibilità a giovani e meno giovani di cimentarsi in questa disciplina, facendo poi magari comprendere all’appassionato, quanto sia divertente e anche difficile mettere in pratica questo fantastico sport.